L'Odio tra Uomo e Donna
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Negli ultimi tempi sto notando sempre più un inasprimento della lotta tra uomo e donna. Parlo soprattutto per il mondo degli eterosessuali, che si trovano in una posizione di polarità molto più marcata, ma in realtà non è limitato a questo, perché certe dinamiche interiori ed esteriori di conflitto tra Maschile e Femminile, perlopiù inconsce, si possono ritrovare in ogni persona, a prescindere dall'orientamento sessuale o dall'identificazione di genere, semplicemente perché parte dello Zeitgeist. Per fortuna ci sono tantissime eccezioni a quello che sto per dire, che è un'ampia generalizzazione, ma che rispecchia, secondo la mia visione, il trend attuale.
Le relazioni si stanno gradualmente disfacendo, ed è sempre più difficile crearne di nuove che siano stabili e soddisfacenti per entrambe le parti. Le donne sono sfiduciate nella capacità degli uomini di rispettarle e sostenerle, gli uomini sono arrabbiati perché non si sentono presi sul serio, oppure hanno completamente chiuso il cuore e cercano solo relazioni di convenienza.
È in corso una lotta per il potere. Gli uomini odiano le donne. Le donne odiano gli uomini. Entrambe le parti generalizzano dicendo cose come "siete tutti/tutte così", snocciolando luoghi comuni, in parte anche veritieri, sul comportamento dell'una e dell'altra parte, addossandosi a vicenda la colpa della propria sofferenza e difendendo la propria posizione con le unghie e con i denti a partire dal ruolo di vittima, rivolgendosi con sprezzo all'altro sesso, e ridicolizzandolo con amici e amiche dello stesso sesso, o in comunità online. Questo non può che finire con l'allontanamento graduale gli uni dalle altre, soprattutto a livello emotivo, e con l'isolamento della parte fisica - di cui entrambe le parti sentono e continueranno a sentire il richiamo imprescindibile - relegandola sempre più ad una transazione egoistica volta al soddisfacimento di una pulsione, senza alcun significato di unione, che è il vero volto del sesso.
Anziché tentare di comprendere sia sé stessi che l'altro, ricercando in sé le vere motivazioni della propria sofferenza, così da poterla guarire e poi approcciarsi in maniera matura e responsabile alla Relazione, senza pretendere dall'altro cose che probabilmente non è in grado di dare per poi creare risentimento verso il genere intero e impedirsi a tutti gli effetti di trovare una persona diversa, è in atto un gioco globale di scaricabarile che ci sta portando ad una polarizzazione che probabilmente non ha precedenti nella storia umana.
Pur riconoscendo questo come un punto del percorso della guarigione di Maschile e Femminile, penso che sia di vitale importanza adesso rendersi conto di come stanno davvero le cose: TUTTI stiamo soffrendo, e non sarà addossandoci a vicenda la colpa che smetteremo di soffrire.
Il patriarcato è un sistema fallimentare non solo per la donna, ma anche per l'uomo. Sappiamo perché lo sia per la donna e non mi dilungo a parlarne, non per disinteresse ma perché il mondo parla da solo e abbiamo tutti occhi per guardare e orecchie per sentire, ma è bene ricordare che anche l'uomo sta soffrendo a causa di questo sistema, spesso senza nemmeno rendersene conto, e spesso puntando il dito contro l'emancipazione della donna, senza prendersi la responsabilità dello stato delle cose.
L'uomo cresce in una società in cui gli viene vietato di mostrare le proprie emozioni, e sono gli uomini stessi i gatekeepers di questo sistema, attraverso il ridicolizzarsi a vicenda quando escono dal tracciato dell'uomo macho che non prova emozioni, così come in alcune società africane sono le donne stesse a favorire l'infibulazione delle proprie figlie, mantenendo lo status quo e perpetuando la sofferenza.
L'uomo cresce senza che gli venga insegnato a riconoscere ed imparare a gestire le proprie emozioni, con conseguenze alle volte mortali. L'uomo cresce in una società senza che gli venga insegnato ad instaurare rapporti profondi con altri uomini e con altre donne, i quali passano inevitabilmente da un certo grado di vulnerabilità emotiva, con il risultato che, una volta adulti, soffrono di un'incredibile solitudine, che porta molti al suicidio. C'è infatti un'epidemia perlopiù silenziosa di suicidi negli uomini del mondo occidentale, ed è in gran parte derivata dalla profonda solitudine che l'uomo prova, e dal venire meno dei ruoli che ci sono stati imposti per millenni.
Il suo ruolo di protettore e di provider infatti è gradualmente venuto meno, e non solo perché la donna si sta riprendendo la propria indipendenza e la propria libertà, ma anche e soprattutto perché ha perso di vista lui stesso cosa significhi essere protettore e provider, utilizzando il proprio potere per controllare la donna, invadendone i sacri confini e limitandone la naturale libertà, anziché proteggerla e sostenerla mentre crea la vita, letteralmente o figurativamente.
Così adesso l'uomo non ha più un ruolo, mentre la donna sta imparando a ricoprire quel ruolo per sé stessa. Questi non sono processi che vadano impediti perché "contro natura", sono processi che vanno compresi ed integrati. Non è tornando indietro ai vecchi ruoli di uomo e donna che possiamo guarire, bensì è integrando dentro di noi Maschile e Femminile che possiamo farlo. E questa non è una cosa che si possa fare a partire dal disprezzo e dall'odio, ma dall'amore, quale stato di unione. Non significa perdere la propria identità, significa amare così tanto sé stessi e l'altro da trovare uno stato di comunione interna.
Noi donne abbiamo potuto integrare aspetti del Maschile perché amare ci viene più semplice. Mettiamo al mondo anche il Maschile, non solo il Femminile, e in più, abbiamo capito che per avere potere in questa società dobbiamo assumere qualità maschili, perciò abbiamo abbracciato questo processo per prime. E facendolo stiamo da un lato attivando il nostro Maschile interiore, dall'altro stiamo riscoprendo cosa sia il Femminile. L'uomo ha più difficoltà a far sue le caratteristiche femminili, perché, in fin dei conti, è stato cresciuto disprezzando la propria Madre (non solo in senso individuale, ma in senso più ampio, come possiamo vedere da come viene trattata la natura).
Eppure, è questa la grande sfida dell'uomo, in questo momento storico. È ritrovare quell'amore, farlo proprio e integrarlo, darsi la possibilità di accedere e sentire le proprie emozioni, dar loro lo spazio di esprimersi in maniera sana, affrontando la sofferenza e facendosi aiutare se necessario. Mettersi in gioco diventando un giunco piegato dal vento, anziché un pilastro di roccia inamovibile, ma facile da spezzare. Non per diventare una donna. Per riscoprire cosa sia davvero il Maschile. Perché la conoscenza di un polo ci viene dal paragone col polo opposto, realizzando l'unità nella dualità.
E la donna non può che cercare di sostenerlo in questo processo, se non vuole finire per disprezzare infine il suo stesso Maschile interiore. E tu, uomo che non si identifica con queste descrizioni, il tuo è il ruolo più importante di tutti: il gatekeeper del Maschile sano. Perché se è vero che "non tutti gli uomini sono così", è altrettanto vero che siete gli unici che possono proteggere lo spazio sacro del Femminile da altri uomini che non hanno ancora imparato a farlo.
Si tratta di una fase. Potremo poi ricostruire i ruoli a seconda di ciò che sentiamo sia la nostra natura profonda, a prescindere dal sesso biologico, trovando un incastro con un altro che risplenda anch'egli della propria autenticità.
Basta prenderci in giro e ridicolizzarci a vicenda, basta con l'odio e il risentimento. Non aiuta né uomo né donna. Rivolgiamo il nostro sguardo all'interno. Riscopriamo il valore della compassione, sia verso noi stessi che verso l'altro, in virtù del fatto che stiamo soffrendo tutti. E prendiamoci la responsabilità della nostra sofferenza, uscendo dal ruolo di vittima, non perché non siamo davvero stati vittimizzati e soprattutto vittimizzate in qualche modo, ma perché è una posizione che ci toglie potere e che porta inevitabilmente al ribaltamento dei ruoli, trasformandoci prima o poi in carnefici, facendoci rimettere in atto verso altri quelle stesse dinamiche che ci hanno portato sofferenza. Usciamo da questa dinamica come sopravvissuti e sopravvissute, pronti adesso a vivere davvero nella piena autenticità del nostro essere. Ci vuole tempo, dedizione e attenzione. Perciò quando vi trovate a generalizzare il sesso opposto, prima di tutto notatelo, e poi chiedetevi quali eccezioni potete trovare a questo assunto che avete dentro di voi.
E sapete qual è un altro aspetto fondamentale? Questa polarizzazione estrema non è un caso, è una strumentalizzazione che ci distrae dalla vera lotta, quella che purtroppo è sempre stata l'unica vera lotta. La lotta tra chi ha il potere e chi non lo ha. E pensiamo di rubarci il potere a vicenda tra uomo e donna, ma in realtà il potere non è mai stato davvero nostro. Riuniamoci in un'unità coesa, alleati anziché nemici, e riprendiamoci questo meraviglioso pianeta dalle mani dei pochi psicopatici che lo stanno portando nell'inferno. Parte proprio da qui, dall'amore tra Maschile e Femminile. Parte da noi. Una volta riuniti saremo inarrestabili.
Forza e coraggio. Riprendiamoci il nostro vero potere.
Irene