Il Matto

Il Matto

Il Matto può essere considerato la prima o l'ultima carta dei Tarocchi e senza di esso niente esisterebbe, perché non ci sarebbe un agente che dà vita agli altri archetipi.

Possiamo dire che il Matto sia in ognuno di loro, e che possa sostituirsi ad ognuno, proprio come il Jolly nelle carte da gioco.

In questo senso il Matto è al contempo esterno al mondo e lo racchiude tutto in sé, come indica il numero 0. È una carta di potenzialità infinita che si ricrea continuamente e che esiste in un perpetuo presente.

Il Matto attraversa con coraggio e con un certo sprezzo per la serietà ogni fase, finché non giunge al Mondo, il momento in cui ha completamente integrato il proprio Sé, in cui ormai sa chi è, e arriva completamente trasformato al punto di partenza: adesso è un bambino anziano, come Lao Tzu, il saggio taoista.

Dopo essere diventato adulto ed essersi riconosciuto come parte di un tutto più grande di lui, torna ad avere gli occhi di un bambino, fiducioso nell'universo, giocoso, non più per ingenuità ma per saggezza integrata.

Per lui la vita è un gioco, ma non nel senso che non abbia valore, anzi, questo è il suo modo di renderle onore: godendone e lasciandosene stupire.

Una massima zen dice: nella mente di principiante ci sono molte possibilità, in quella di esperto poche.

 

Irene

Torna al blog

Lascia un commento