Il Buon Governo
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Qual è la maniera migliore di governare la propria vita? Vediamolo attraverso gli occhi del taoismo.
Secondo il taoismo il motivo della sofferenza è il controllo, il cercare di controllare la situazione andando contro i naturali ritmi e cicli della natura e dell'essere umano.
Il buon governante regna sul proprio regno nella forma di un osservatore. Semplicemente osservando ciò che accade può capire qual è la via di minore attrito verso l'armonia. Il conflitto deriva dal fatto di voler adattare il mondo a noi stessi anziché noi stessi al mondo. Così nascono i regimi di controllo totalitario, quelli che vediamo in Nord Corea ad esempio, dove c'è il culto della personalità e il popolo deve essere a immagine e somiglianza del dittatore.
Tutto dall'altro lato c'è l'osservatore, che osserva la situazione lasciando andare il controllo, intervenendo soltanto in accordo con la situazione per come si presenta, dopo essersi lasciato il tempo di osservare senza giudicare. Si piega come un giunco al vento, come acqua che fluisce intorno a qualsiasi ostacolo.
Ciò che abbiamo difficoltà a lasciare andare, lo teniamo stretto nelle mani come se ne andasse della nostra vita, è il bisogno di modificare immediatamente quello che vediamo, una reazione spontanea e immediata in risposta ad una ferita, come se ci avessero infilato un dito in una piaga, il nostro corpo, il nostro cuore, la nostra mente reagiscono di colpo, non facciamo in tempo ad osservare che già abbiamo reagito, senza capire in maniera più profonda quello che abbiamo davanti.
Dobbiamo mettere un balsamo su quella piaga, fermarci un attimo a prenderci cura di quella ferita, e osservarla, per quanto doloroso, è il primo passo per riuscire a creare il buon governo dentro di noi.
Tutto dall'altro lato c'è l'osservatore, che osserva la situazione lasciando andare il controllo, intervenendo soltanto in accordo con la situazione per come si presenta, dopo essersi lasciato il tempo di osservare senza giudicare. Si piega come un giunco al vento, come acqua che fluisce intorno a qualsiasi ostacolo.
Ciò che abbiamo difficoltà a lasciare andare, lo teniamo stretto nelle mani come se ne andasse della nostra vita, è il bisogno di modificare immediatamente quello che vediamo, una reazione spontanea e immediata in risposta ad una ferita, come se ci avessero infilato un dito in una piaga, il nostro corpo, il nostro cuore, la nostra mente reagiscono di colpo, non facciamo in tempo ad osservare che già abbiamo reagito, senza capire in maniera più profonda quello che abbiamo davanti.
Dobbiamo mettere un balsamo su quella piaga, fermarci un attimo a prenderci cura di quella ferita, e osservarla, per quanto doloroso, è il primo passo per riuscire a creare il buon governo dentro di noi.
Irene